Anticamente il "Capo" era un posto sacro conosciuto in tutta la Magna Grecia, poiché lì sacerdoti e indovini scrutavano il futuro. Nel corso dei secoli le antiche civiltà vi lasciarono tracce delle loro
Manifestazioni artistiche, culturali e scientifiche.
I numerosi avanzi archeologici venuti alla luce nelle varie campagne di scavi parlano della preistoria, di Fenici, di Cartaginesi, di Greci, di Roma ovviamente, di Bizantini e Normanni, di Saraceni che batterono la costa razziando e bruciando quello che non portavano via, di Angioini e di Aragonesi e infine di Francesi. Molti reperti archeologici si trovano nei musei di Vibo Valentia, di Nicotera, di Reggio Calabria.
Fenici, Cartaginesi e Greci mercanteggiarono i loro prodotti con le popolazioni locali sulle spiagge di Santa Maria, Torre Ruffa e Grotticelle
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