Le Marche, una regione nella quale una natura ricca e varia viene impreziosita da città, borghi, palazzi, edifici religiosi quasi mai privi di pregi architettonici e artistici di grande rilievo.
E' il caso del Duomo di Ancona, il capoluogo della regione, importante porto dell'Adriatico o della cattedrale di Pesaro. A Urbino, il Palazzo Ducale è stupefacente testimonianza della grandiosità del Rinascimento
Trovarsi d'estate a Macerata e non prenotare un posto al maestoso Sferisterio per assistere ad uno spettacolo teatrale o musicale, è peccato imperdonabile. Ad Ascoli Piceno l'intreccio di architetture medievali e rinascimentali (S.Francesco, Loggia dei Mercanti, Piazza del Popolo, etc.) cattura l'attenzione anche del visitatore più distratto.
Ma in quasi tutti i centri marchigiani, anche nei più piccoli, abbondano veri tesori d'arte. Difficile citarne qualcuno senza fare torto agli altri. Facciamo eccezione per Recanati, città natale del più amato tra i poeti italiani di tutti i tempi: il tenero, aspro, infelicissimo e sublime Giacomo Leopardi (1798-1837). Difficile non emozionarsi visitando il palazzo dove il poeta visse infanzia e adolescenza. Una emozione che, di segno diverso, prova anche il visitatore della Santa Casa, a Loreto, metà di continui, folti pellegrinaggi.
Testo tratto da enit.it
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