L'altipiano su cui sorge Cuneo è l'ultima propaggine del tratto di alta pianura pedemontana di origine cataglaciale, profondamente scavata ed erosa nei millenni dal fiume Stura di Demonte e dal torrente Gesso, che, confluendo poco più a valle, hanno dato al "pizzo" la caratteristica conformazione che gli dà il nome.
Il "Pizzo di Cuneo" compare per la prima volta nei documenti del 23 giugno 1198. I suoi abitanti dovettero considerare l'aspetto difensivo come principale necessità fin dal momento della fondazione. Alla dominazione angioina durata oltre un secolo (1259-1382), la cui protezione della città non si rese opprimente, susseguì lo Stato Sabaudo sotto cui, verso la metà del Settecento, Cuneo si chiuse a "città fortezza". Nel corso della storia furono numerosi gli assedi inflitti al borgo, in particolare dalle truppe franco-spagnole. Risale al 1800 l'abbattimento delle possenti mura, voluto dai Francesi occupanti, per impedire la difesa in caso di ribellione.
|
|