Le origini della città nascono dal mito cantato dai poeti Virgilio ed Ovidio e si fanno risalire storia d'amore tra una ninfa chiamata Galatea ed un pastorello chiamato Aci, ucciso per gelosia dal ciclope Polifemo e trasformato dal pietoso Giove in un fiume per farlo ricongiungere definitivamente con l'amata.
Secondo lo storico Diodoro Siculo fu fondata dai Greci nel VII secolo a.C. con il nome di Xiphonia dal nome del promontorio e Aci dal nome del fiume. (Secondo altri il nome Xiphonia deriverebbe dalle punte aguzze dei faraglioni di Acitrezza)
Conquistata dai romani, fu chiamata da Teocrito ed Eschilo Akis, Acis da Ovidio e Silio Italico, Acin da Claudiano. Famose furono le sue terme, alimentate da acque sulfuree provenienti dal vulcano Etna. Partecipò alla seconda guerra punica.
La prima eruzione di cui si narra fu quella del 396 a.C., che stravolse il territorio acese e che impedì a Imilcone, condottiero cartaginese, di percorrere il litorale da Naxos a Catania.
Di sicuro la rocca sulla quale si erge il castello normanno fu frequentata durante il periodo della colonizzazione greca poi della dominazione romana, per la sua posizione strategica, sebbene non si siano conservati resti. Alcuni gli scrittori antichi ci hanno lasciato il ricordo di famose battaglie navali combattute in queste acque, fra questi Diodoro Siculo ci ricorda quella tra lmilcone cartaginese e Leptine siracusano, mentre lo storico greco Appiano narra che nel 36 a.C. l'imperatore Augusto si salvò dopo esser stato sconfitto in mare da Sesto Pompeo durante la guerra civile.
Il Venerdì Santo dell'anno 100 d.C. viene tradizionalmente ricordato come il giorno della nascita di Santa Venera, nella zona delle terme Xiphonie.
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