Spoleto è un’antichissima città dell’Umbria, le cui origini sono anteriori a quelle della stessa città di Roma nella cui orbita entrò intorno alla metà del III secolo a.C.. La fama della città in quell’epoca è legata ad un celebre episodio della II guerra punica: la resistenza del condottiero cartaginese Annibale, che stava avanzando verso Roma dopo aver sconfitto l’esercito nella battaglia del Trasimeno. Spoleto dimostrò una ferrea resistenza all’aggressione dell’esercito cartaginese, infliggendogli perdite tali da convincere Annibale a desistere dal proposito di occupare Roma e a deviare verso il Piceno e la Puglia.
Questo famoso episodio storica ha trovato eco nell’immaginario cittadino che conserva nel nome di una torre la memoria di quel passato: la Torre dell’Olio, infatti, prende il nome da questo pregiatissimo prodotto locale che si dice sia stato gettato bollente sull’esercito cartaginese, mettendolo in fuga. La città era già munita di solide mura risalenti al VI e al V secolo ed era divenuto florido municipio romano: Cicerone lo qualificò "in primis firma et inlustris" e i ricchi romani lo consideravano " nostra suburbanitas", perché possedevano numerose ville nei dintorni, in luoghi abbondanti di acque. Segni della presenza romana restano ancora a Spoleto l’Arco di Druso e Germanico (23 d.C.), il Teatro Romano (I sec. d.C.), una casa attribuita dalla tradizione a Vespasia Polla, madre di Vespasiano e altri resti.
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